L'approccio laparoscopico all’addome acuto
Consensus Development Conference
 
     
 

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a cura delle: Società Italiana Chirurgia Endoscopica e nuove tecnologie (SICE); Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI); Società Italiana di Chirurgia (SIC); Società Italiana Chirurgia d'Urgenza e Trauma (SICUT), Società Italiana Chirurghi dell’Ospedalità Privata (SICOP) e dell’ European Association for Endoscopic Surgery (EAES)

Ovverossia “IL BUGIARDINO SUL RUOLO DELLA LAPAROSCOPIA NELLE VARIE URGENZE ADDOMINALI”

PREMESSA
Chirurghi esperti della Società Italiana Chirurgia Endoscopica e nuove tecnologie (SICE);
Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI); Società Italiana di Chirurgia (SIC); Società Italiana Chirurgia d'Urgenza e Trauma (SICUT), Società Italiana Chirurghi dell’Ospedalità Privata (SICOP) e dell’ European Association for Endoscopic Surgery (EAES) hanno in 2 anni di lavoro concluso una Consensus Conference sul Ruolo dell’Approccio Laparoscopico all’Addome Acuto al fine di redigere delle Raccomandazioni Basate sull’Evidenza scientifica.
Siamo convinti del fatto che sia un nostro dovere ed un Suo diritto essere informato/informata il più dettagliatamente e correttamente possibile su quanto possa in qualche modo coinvolgerLa, cercando di spiegare con parole semplici, ma chiare. Una sorta di “Istruzioni per l’Uso”. Ma ci sono venute in mente subito quelle istruzioni per montare un mobile od un apparecchio: semplici apparentemente, che chiedono però non solo una certa elasticità mentale nel comprenderle – non sempre così facile – ma soprattutto che si abbia il tutto a disposizione, perché la mancanza di un solo pezzo può rendere il lavoro vano. Ed il nostro tentativo è proprio quello: cercare di fornirLe tutti i “pezzi” e di seguirLa passo dopo passo nel mettere insieme il tutto per costruire una facile comprensione dell’argomento.
Abbiamo scelto il metodo definito nella terminologia anglosassone FAQ (Frequently Asked Questions – domande più frequentemente poste), cercando di dare delle risposte le più esaurienti e comprensibili possibile. Per far questo abbiamo chiesto l’aiuto ad una giornalista, Professoressa di Italiano, autrice di libri per bambini, a un’infermiera professionale ed a un rappresentante dei Cittadini.
Tutti sanno cos’è il bugiardino: quel foglietto che contiene le indicazioni e le controindicazioni di un particolare farmaco. Un foglietto ripiegato mille volte su se stesso, scritto in piccolo, con paroloni e con tutto quello che potrebbe accadere o non accadere assumendo quella particolare sostanza: praticamente tutto e di tutto!!!
Vogliamo che questo nostro "dialogo" sia una sorta di "bugiardino": non però un foglietto con mille ripiegature e ripieno di nomi incomprensibili...ma un libro aperto perché scritto da Uomini per altri Uomini, fianco a fianco, con la fiducia di chi pone delle domande per avere una risposta da chi cerca di darle con sincerità ed umiltà....e questo bugiardino non può che essere nostro e vostro e pertanto Le chiediamo, consci che questo nostro lavoro potrebbe non essere del tutto esaustivo, qualora le avesse, di porci tutte le domande su questo argomento.

Dr. Ferdinando Agresta e il Comitato della Consensus Conference

Che cos’è una Consensus Conference?

Dice un vecchio adagio: “ la medicina è la più scientifica delle arti e la più artistica delle Scienze”. Arte e scienza sembrerebbero due cose così contrapposte e contraddittorie tra di loro, ma non per la medicina. I progressi in questo campo sono come l’eruzione di un vulcano, sbalorditivi, immensi, travolgenti. Progressi che riguardano non solo le conoscenze del come e perché vengono alcune patologie, non solo come fronteggiare le stesse scoprendo ed avendo a disposizione farmaci e terapie sempre più efficaci, ma progressi che riguardano soprattutto la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione. Ora però, in questa scienza, ci sono due fattori imprescindibili ed importantissimi, strettamente interagenti tra di loro: l’Uomo medico e l’Uomo paziente. La stessa patologia può presentarsi in modo diverso a seconda del soggetto (Uomo paziente) interessato (basti pensare all’età, allo stato nutrizionale, ad altre patologie che lo colpiscono, ad eventuali farmaci assunti e così via), così come di fronte alla stessa “situazione” l’Uomo medico potrebbe presentare reazioni diverse, dovute per esempio alla propria esperienza ed ai mezzi a propria disposizione. Questo ha spinto tutta la comunità scientifica medica a trovarsi insieme per condividere esperienze e conoscenze, per discutere i più diversi argomenti, al fine di poter arrivare a delle conclusioni ed a scrivere dei suggerimenti che possano essere d’aiuto sia all’Uomo Medico – per affrontare al meglio ed offrire il meglio della propria professionalità – sia all’Uomo Paziente – per essere sempre sicuro che il suo diritto alla Salute sia garantito al meglio delle attuali conoscenze in ogni dove. E uno di questi metodi è proprio la Consensus Conference, vale a dire una conferenza di consenso su un particolare argomento con rigide metodiche di costruzione tutte basate sulle evidenze scientifiche.

Che cos’è la Medicina Basata sull’Evidenza?

La EBM – acronimo inglese di Evidence Based Medicine (medicina basata sull’evidenza) - vuole essere una sorta di lingua comune per tutti i medici. Anche se l’esperienza è fondamentale in questa professione, ci sono delle regole – come la grammatica per ogni lingua – che devono essere rispettate e dei libri – come quelli di Scuola – a cui far riferimento per poter imparare ed approfondire. I nostri” libri “, oltre naturalmente a quelli che abbiamo studiamo all’università, sono rappresentati dalla Letteratura medica, ovverosia da tutti quelli articoli pubblicati sulle varie riviste scientifiche (quelle per gli addetti ai lavori) e le nostre “regole grammaticali” sono una sorta di classificazione di quanto viene riportato nelle varie pubblicazioni, per cui si parla di pubblicazioni con livelli di evidenza bassi, - poco evidenti, (quindi importanti, ma di un valore scientifico limitato), di pubblicazioni che portano dati scientifici con alti livelli di evidenza, quindi non solo importanti, anzi importantissimi, ma di alto valore e peso ( il termine usato è “evidenza”) scientifico.

Cosa sono le Raccomandazioni?

Questo termine potrebbe lasciare qualcuno perplesso, visto che purtroppo spesso è usato in senso negativo; ma non nel nostro caso. Abbiamo parlato prima di regole, di lingua: ecco, una raccomandazione non vuol essere altro che un consiglio inerente un particolare argomento che, rispettando quelle regole ed usando uno stesso linguaggio, è scritto da chi si è particolarmente interessato allo stesso (esperto), riunitosi insieme ad altri esperti, analizzando quanto è disponibile al momento nella letteratura scientifica. Ora, visto che le raccomandazioni nascono dalla evidenza scientifica che, come abbiamo sopra detto, può essere “più o meno evidente”, le stesse saranno più o meno forti (A molto forti – B forti – C deboli). Il fine di una Conferenza di Consensus è non solo quello di fornire delle Raccomandazioni, ma di darne un valore (molto forte – forte – debole) e di spiegare come si è giunti a tale peso della raccomandazione in base alle evidenze disponibili.

Come si svolge una Consensus?

L’impianto metodologico è articolato. Nel caso della recente Consensus sull’addome acuto, il consenso è stato raggiunto con la discussione e il confronto tra tutti i membri del Comitato Scientifico – due giorni a porte chiuse- e i risultati sono stati prima presentati e ampiamente discussi dutante un Congresso Internazionale di Chirurgia, ed in seguito messi a disposizione, ancora in forma non ufficiale, di tutti i professionisti sui siti Web delle Società Coinvolte, per due mesi, per raccogliere eventuali suggerimenti ed annotazioni. 12 chirurghi esperti (rappresentativi di A.C.O.I., S.I.C., S.I.C.U.T. e S.I.C.O.P.) hanno rappresentato il gruppo di lavoro di base, ma sono state incluse altre figure e voci al fine di costruire un gruppo quanto più possibile multidisciplinare, in modo da coinvolgere (come prevede anche il Piano Nazionale delle linee guida) tutti gli attori dell’emergenza chirurgica. Sono stati quindi chiamati i radiologi (con la Società Italiana di Radiologia Medica), gli anestesisti (con la Società Italiana di Anestesia, Analgesia e terapia intensiva), i ginecologi (con la Società italiana di Ginecologia ed Ostetricia), gli epidemiologi, studiosi/esperti delle tecnologie sanitarie (Health Tecnology assestment), gli infermieri (con la Federazione Nazionale Collegi Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’infanzia – IPASVI), i rappresentanti del Management Sanitario ( con la Società Italiana dei medici Manager – SIMM), le Direzioni Generali (con la Federsanità), l’Istituto Superiore di Sanità e ultimo, ma non ultimo, una rappresentanza dei cittadini. Tutti con pari dignità e doveri. L’obiettivo principale è stato quello di analizzare l’evidenza – in termini di indicazioni e pratica corrente - al fine di redigere delle raccomandazioni su un argomento sì tecnico, come l’approccio laparoscopico nelle urgenze addominali, ma con risvolti clinici. ”These guidelines have been developed to help surgeons with their decisions in the very difficult situation of emergency surgery” (queste linee guida sono state sviluppare per aiutare i chirurghi nelle loro decisioni in quelle difficili situazioni di emergenza chirurgica): questo è forse l’obiettivo principale di questa Consensus: essere di aiuto ai chirurghi nel difficile cammino decisionale delle urgenze. Un aiuto, non una Bibbia, perché è responsabilità del singolo professionista integrare la propria esperienza e conoscenza con quella riportata nella più diversa Letteratura, contestualizzando il tutto alla specifica situazione ed al singolo paziente.